sabato 18 aprile 2009

Gravità e pressione di radiazione

La forza di gravità è la piu’ evidente e allo stesso tempo misteriosa esistente in natura. Fino ad oggi la legge della gravitazione universale e, successivamente, la relatività si sono limitate alla descrizione del fenomeno. In particolare in relatività generale, per spiegare la presenza di un campo di forza gravitazionale nello spazio, si assume che lo spazio – tempo venga incurvato dalla presenza di massa. Questo ente puramente geometrico (lo spazio – tempo appunto) verrebbe, dunque, a deformarsi secondo linee di minima distanza dette geodetiche.
E’ stato, quindi, da tempo abbandonato il concetto di gravità quale forza generata da una massa, in favore di un "arcano" ente "non fisico" che, tuttavia, si deforma.
Ultimamente è stato introdotto il concetto di “energia oscura” per giustificare il comportamento gravitazionale di remoti corpi celesti con velocità relative crescenti. Concetto, anche questo, astratto e nebuloso, propedeutico a far “tornare i conti” dove questi palesemente non tornano.
Ma perché l’attributo “oscura”? Perché questo ente non puo’ essere rilevato se non indirettamente, attraverso gli effetti che produce.
Ma anche una radiazione elettromagnetica ad altissima frequenza non si rileverebbe con gli ordinari strumenti di misura.
E poi perché pensare di dislocare l’energia oscura nelle regioni di spazio dove ci fa più comodo per spiegare anomali effetti gravitazionali, quando sarebbe molto più logico pensarla uniformemente distribuita nel cosmo, dal momento che un ipotetico osservatore posto nel nostro “orizzonte di Hubble”, probabilmente, noterebbe le stesse anomalie ?
L’unica forza realmente esistente in natura, nello spazio “vuoto”, in grado di trasmettere quantità di moto e momento angolare è la forza elettromagnetica.
Si pensi a un normale spazio tridimensionale costituito da onde sinusoidali, simmetricamente polarizzate, che si propagano in versi opposti con uguali ampiezza e frequenza. Sovrapponendosi tali onde darebbero luogo ad onde stazionarie che non mostrerebbero alcuna propagazione, ma solo un'oscillazione armonica di ciascun punto dello spazio occupato. Quando, pero', la presenza di massa dovesse interrompere questa simmetria alcuni treni di onde comincerebbero a propagarsi traportando le relative oscillazioni e liberando, cosi', energia cinetica. Lo spazio occupato dalla massa risulterebbe, quindi, il luogo di convergenza di un flusso di onde gravitazionali che genererebbero una "pressione di radiazione" su tutta la superficie di separazione tra la massa e lo spazio circostante. Così, per esempio, una massa sferica sarebbe nient’altro che una sfera compressa. Non a caso nello spazio un oggetto di diametro superiore approssimativamente a 200 Km, assume la conformazione sferica in quanto la sfera è la forma geometrica che meglio ripartisce le forze agenti su di essa.
Probabilmente, in origine, esistevano forme di materia “disorganizzata” allo stato semifluido che, successivamente, lo spazio circostante ha modellato secondo la conformazione sferica, come una pressa.
La gravità sarebbe, dunque, una forza di compressione e il moto di galassie, stelle e pianeti sarebbe dovuto all’azione di vettori di Poynting (rappresentativi dell’energia di moto trasportata da una radiazione elettromagnetica) non equilibrati, in una sorta di spazio “idrodinamico”.
In tale tipo di spazio un oggetto “persevera nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme fino a che una causa esterna non interviene su di esso” in quanto la risultante dei vettori di Poynting agenti su di esso è pressocchè nulla.

La “causa esterna”, allora, potrebbe essere un secondo oggetto che, in analogia al principio di Archimede, sottragga un certo volume di spazio “energetico”. A questo punto la forza di attrazione gravitazionale sarebbe il risultato dell’azione dello spazio circostante non più equilibrato da quello sottratto dalle masse.

Come per la meccanica classica, quando il poligono funicolare dei vettori di Poynting non si chiude, i due oggetti sono spinti l’uno verso l’altro a meno che non abbiano un sufficiente contenuto di energia cinetica per bilanciare tale spinta. Il risultato è, appunto, il moto orbitale.

Nell’ipotesi, quindi, di avere un siffatto tipo di spazio il moto di rivoluzione di un satellite sarebbe equipollente all'azione di "confinamento energetico" delle correnti di energia gravitazionale convogliate verso la massa attraente, che contrastano l'allontanamento del satellite causato dall'energia cinetica di fuga.
Ecco alcuni esempi di sistemi orbitali cui vengono applicati i concetti precedentemente esposti.
Cosideriamo, ad esempio, il sistema Sole – Terra.
I dati disponibili sono :
• MT : massa della Terra = 5,976 x 10^24 Kg ;
• RS : raggio equatoriale del Sole = 700.000 km = 700.000.000 m ;
• MS : massa del Sole, pari a circa 330.000 MT = 1,97 x 10^30 Kg ;
• G : 6,67259 x 10^-11 m^3 Kg^-1 sec^-2 ;
• RLim. : “raggio limite di Roche”
, ovvero minimo raggio dell’orbita che la Terra delle attuali dimensioni puo’ avere assunto in passato senza essere distrutta dalle forze di "marea" della gravità solare = 2,86 x RS , pari a circa 2.000.000.000 m ;
• Rm. : attuale raggio medio dell’orbita terrestre = 150.000.000 Km = 150.000.000.000 m ;
• SP : “spazio di Planck” = 1,616 x 10^-35 m (minima dimensione di un volume in cui, teoricamente, puo' essere contenuta energia).
Considerando puntiforme la massa della Terra e supponendo di allontanarla dall’orbita di Roche del Sole fino a quella attuale, si ottiene una variazione di energia potenziale gravitazionale pari a : DU = G x MS x MT x (1/ RLim. – 1/ Rm.) = 3,87 x 10^35 Joule.
Dividendo la distanza Rm. - RLim. in spazi di Planck si ottiene : np = Rm. - RLim./ SP = 9,15 x 10^45, che è il numero di quanti di energia che si oppongono all’allontanamento della Terra dal Sole.
L’energia radiante associata a tali spazi puo’ essere calcolata con la formula : E = np x h x ν essendo h = 6,626 x 10^-34 Joule sec la costante di Planck e ν la frequenza della radiazione. Uguagliando i due termini si ottiene : DU = n h v, da cui v = 6,38 x 10^22 Hz, frequenza che ricade nella porzione di spettro dei raggi gamma.

Utilizziamo lo stesso metodo nel sistema Sole - Venere :
• MV : massa di Venere circa 81,5 % MT = 4,87 x 10^24 Kg ;
• RS : 700.000 km = 700.000.000 m ;
• MS : 1,97 x 10^30 Kg ;
• G : 6,67259 x 10^-11 m^3 Kg^-1 sec^-2 ;
• RLim. : “raggio limite di Roche” = 2,86 x RS , pari a circa 2.000.000.000 m ;
• Rm. : attuale raggio medio orbitale di Venere : 108.000.000 Km = 108.000.000.000 m ;
• SP : “spazio di Planck” = 1,616 x 10^-35 m.
La variazione del potenziale gravitazionale è : DU = G x MS x MV x (1/ RLim. – 1/ Rm.) = 3,14 x 10^35 Joule.
Divisa la distanza Rm. - RLim. in spazi di Planck : np = Rm. - RLim./ SP = 6,56 x 10^45 e posto DU = n h v risulta v = 7,22 x 10^22 Hz.

Allo stesso modo nel sistema Sole – Marte abbiamo :
• MM : massa di Marte circa pari a 10,74 % MT = 6,42 x 10^23 Kg ;
• RS : 700.000 km = 700.000.000 m ;
• MS : 1,97 x 10^30 Kg ;
• G : 6,67259 x 10^-11 m^3 Kg^-1 sec^-2;
• RLim. :2.000.000.000 m ;
• Rm. : 230.000.000 Km = 230.000.000.000 m ;
• SP : 1,616 x 10^-35 m
La variazione del potenziale gravitazionale è : DU = G x MS x MM x (1/ RLim. – 1/ Rm.) = 3,2 x 10^34 Joule ; np = Rm. - RLim./ SP = 1,41 x 10^46.
La frequenza dell’energia radiante è, in questo caso, 3,42 x 10^21 Hz.

Infine analizziamo il sistema Sole – Giove :
• MG : massa di Giove circa pari a : 1,90 x 10^27 Kg ;
• RS : 700.000 km = 700.000.000 m ;
• MS : 1,97 x 10^30 Kg ;
• G : 6,67259 x 10-11 m^3 Kg^-1 sec^-2;
• RLim. : 2.000.000.000 m ;
• Rm. : 778.330.000 Km = 778.330.000.000 m ;
• SP : 1,616 x 10^-35 m
La variazione del potenziale gravitazionale è : DU = G x MS x MG x (1/ RLim. – 1/ Rm.) = 1,2 x 10^38 Joule ; np = Rm. - RLim./ SP = 4,8 x 10^46 e la frequenza dell’energia radiante è v = 3,77 x 10^24 Hz.

Il telescopio LAT, a bordo del satellite Fermi, è capace di rivelare
fotoni da 20 MeV a oltre 300 GeV, con ordine di grandezza delle frequenze oltre i 10^25 Hz.

Alla fine possiamo riassumere tutto in questa semplice relazione :

n h ν = DU,

con ovvio significato dei simboli.

Fantascienza? Forse no. Esiste un noto effetto fisico, l’effetto Casimir
che potrebbe confermare questa teoria. L’effetto Casimir si manifesta come una piccola forza attrattiva che agisce tra due lamelle piane metalliche non cariche, vicine e parallele. Questo effetto è stato predetto nel 1948 dal fisico olandese Hendrick Casimir e verificato sperimentalmente dopo circa cinquant’anni.
Esso rappresenta la prova sperimentale di quell’energia del vuoto invocata dai cosmologi per spiegare l’accelerazione dell’espansione dell’universo inaspettatamente scoperta negli ultimi anni.

Stefano Gusman

27 commenti:

  1. Una teoria, per dirsi tale, deve essere sperimentabile (e, quindi, falsificabile) oltre che matematicamente strutturata in modo da poter fornire previsioni quantitative sugli effetti di un determinato fenomeno fisico.
    Quanto al primo requisito, viste le alte energie in gioco, l'unico metodo di indagine efficace appare quello delle collisioni di materia nei super acceleratori come LHC.
    La formalizzazione, invece, dovrebbe partire dalle quattro equazioni di Maxwell e richiederebbe l'uso di sistemi di calcolo automatico molto potenti, oltre che una grande padronanza dello strumento matematico.
    Qui Marius si ferma e attende che chi fosse interessato e si sentisse in grado di sviluppare la teoria si faccia avanti.

    RispondiElimina
  2. La prima cosa che vorrei sapere in merito alla gravità è la sua velocità di propagazione. Tutte le volte che se ne parla viene indicato come limite la velocità della luce nel vuoto. Quello che però interessa sapere a me è se qualcuno ha tentato di misurarla. Grazie in anticipo

    RispondiElimina
  3. Secondo la RG le onde gravitazionali sono perturbazioni dello spazio - tempo che si propagano alla velocità della luce.
    Le onde gravitazionali non sono mai state rilevate. Attualmente sono in corso esperimenti basati su grandi interferometri(Virgo Ligo) che tentano di rilevare quelle generate da eventi stellari catastrofici, remoti sia nel tempo che nello spazio, ma per il momento nessuna traccia...

    RispondiElimina
  4. Se si prescindesse dalla RG, in fondo la costante gravitazionale è stata misurata prima che Einstein ci complicasse la vita con lo spazio-tempo, cosa, secondo te, si potrebbe immaginare di diverso dalla ricerca di onde gravitazionali...
    Grazie e cordialità

    RispondiElimina
  5. Grazie a te per l'interesse e per l'occasione che mi dai di strapazzare un po' il buon Albert.
    Premesso che la RG è impeccabile dal punto di vista matematico ed è predittiva dal punto di vista della fenomenologia fisica, le conclusioni a cui porta sono, oltre che controintuitive anche, a mio parere, "contronatura". Se vogliamo dirla tutta almeno la legge di Newton mi diceva che la sensazione del mio peso deriva dall'attrazione esercitata dalla massa della terra sulla mia massa corporea e questo, sebbene contrasti con la mia razionale incapacità di accettare le azioni "a distanza", se non per opera dello Spirito Santo, lo digerisco meglio che non pensare che il mio considerevole (ahime')peso derivi da una distorsione locale dello spazio - tempo.
    Il tempo, peraltro, come ho gia' avuto modo di sottolineare, non è una grandezza fisica e, quindi, non puo' contrarsi ne dilatarsi....Puo' sembrare che lo faccia, ma solo osservando da un altro sistema di riferimento (inerziale secondo la relatività speciale). Ho sentito alcuni affermare che la RG e la RS sono cose separate e distinte, ma non è cosi'...Anche matematicamente si vede benissimo che la RG ingloba perfettamente i concetti della RS dunque la separazione dei sistemi di riferimento non inerziali nella misurazione dei delta temporali dovuti ai delta di accelerazione gravitazionale, permane. In altre parole si tratta sempre di effetti "relativi" che improvvisamente diventano assoluti (altrimenti noi non dovremmo percepire alcun peso).
    Cosa aspettarci allora ? Beh, la gravità è un fatto, ma senza un mezzo che la propaghi non puo' esistere...E in un mezzo non puo' che propagarsi come onde di pressione, sia che si tratti del sistema Terra Luna, sia che si tratti di un remoto sistema di stelle binarie...Il campo gravitazionale terrestre, come quello di qualsiasi altra massa, è dinamico....L'esplosione di una supernova, certo, provoca una enorme perturbazione nello spazio "fisico", ma la perturbazione la genera anche il moto della Luna attorno alla Terra, e la Terra stessa per il fatto di essere "immersa" in uno spazio fisico, appunto (n.b. spazio, non spazio - tempo).
    Con pochi soldi si potrebbe mettere in orbita (per evitare di rilevare la microsismicità presente sulla Terra) un sismografo ad alta sensibilità sulla SSI e vedere cosa succede.
    Sarebbe, secondo me, la strada da battere se, come io credo, gli interferometri falliranno nel loro intento e, soprattutto, se LHC chiarirà la natura della struttura "fine" della materia.

    RispondiElimina
  6. Dopo la tua cortese risposta mi sono riletto "Gravità e pressione di radiazione", devo ammettere che sono un pò arruginito e faccio fatica a seguire... però non mollo! L'argomento mi interessa molto e ho l'impressione che nel settore, diciamo così cosmologico-filosofico si diano per buoni proppi assunti non provati arrivando a delle conclusioni avulse dalla realtà. Sto ancora somatizzando la tua idea di esperimento.
    Cordialità

    RispondiElimina
  7. Sarei interessato a conoscere la tua opinione
    sull'argomento spazio di Planck in relazione alla teoria delle stringhe e all'entenglement.
    Il mio interesse all'argomento è dovuto alle loro possibili implicazioni in campo filosofico/teologico e di coscienza.
    saluti

    RispondiElimina
  8. Caro Marcello,
    una risposta esauriente alla tua domanda mi porterebbe un po' troppo fuori dal tema di questo blog. Tuttavia non ti nascondo che trovo anche affascinante l'argomento e, a proprosito di entaglement, telepatia e teletrasporto quantistico ritengo che in Italia uno dei massimi esperti sia Massimo Teodorani che ha scritto parecchio in merito e di cui ti segnalo, per es, "L'intreccio nel mondo quantistico: dalle particelle alla coscienza".
    Per quanto riguarda la teoria delle stringhe l'Universo Elegante di Brian Greene è un libro accattivante, ma ti consiglierei anche l'Universo senza stringhe di Lee Smolin per sentire anche l'altra campana.
    La mia opinione sulla teoria delle stringhe è che si tratti di un gran bel lavoro matematico ma del tutto avulso dalla realtà fisica anche perchè si tratta di una teoria non verificabile sperimentalmente e, quindi, nemmeno "falsificabile". In linea teorica lo spazio di Planck è la minima distanza lineare "misurabile". Secondo me non è, pero', la minima distanza possibile anzi ritengo che fenomeni fisici avvengano anche al di sotto della scala di Planck solo che noi non siamo in grado di rilevarli. In ogni caso penso che la realtà fisica sia sempre e comunque deterministica e, cioe'. che sia sempre presente un nesso causa - effetto per cui ritengo che la MQ sia soltanto un'approssimazione della sottostante fenomenologia, un po' come affermava David Bhom quando parlava di "variabili nascoste", o Platone nel mito della caverna...

    RispondiElimina
  9. Marius
    in effetti ho approffittato della tua citazione dello spazio di Planck e mi sono un po' allargato in ot.Scusa ma con questo tag sono arrivato al tuo blog.
    Ho letto L'universo elegante ed anche la Trama del cosmo sempre di Greene, di Teodorani ho letto Entenglement e ho quasi finito di leggere la Mente Creatrice.Conosco Bhom solo attraverso gli scritti di Teodorani.
    Per non anadare ulteriormente ot, se preferisci
    e se hai interesse a discutere questo argomento
    lo puoi fare da me http://sarcastycon3.wordpress.com/2010/06/23/entanglement/
    (http://sarcastycon3.wordpress.com/)
    Altrimenti per me va bene anche qui.
    ciao e grazie per ora.

    RispondiElimina
  10. Gaetano (Anonimo)9 luglio 2010 09:35

    Ciao Marius,
    ricordo che il grande Albert era partito dalla equivalenza tra massa inerziale e massa gravitazionale per arrivare alla R.G. Perchè, invece, fa cadere dall'alto come se fosse una considerazione senza importanza che le ond gravitazionali sono perturbazioni dello spazio-tempo e viaggiano alla velocità della luce.
    Una equivalenza del genere andrebbe approfondita.
    Cordialità e grazie per la pazienza

    RispondiElimina
  11. ma questa seducente teoria della pressione, che assomiglia alla teoria delle gravitazione di liebniz,non tiene conto della termodinamica di radiazione.In altre parole, in una pentola si formano le bolle d'aria perchè il gas tende ad espandersi.Dovrei immaginare che si formi la massa perchè originata dalla pressione di radiazione? CHE FINE FA IL SECONDO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA?

    RispondiElimina
  12. Ciao.
    Penso che tu ti riferisca all'aumento di entropia legato alla freccia del tempo.
    Uno dei concetti piu' ostici che ho dovuto accettare intraprendendo lo studio di questa teoria è che IL TEMPO DI PER SE NON ESISTE, o meglio NON E' UNA GRANDEZZA FISICA..E qui rispondo anche alla tua giusta osservazione di rivedere il concetto di misura..Una cosa è la misurazione, un'altra è il sottostante fenomeno fisico...NON SONO LA STESSA COSA.... Il tempo è la misura, da parte dell'uomo, di una variazione di stato della materia..punto. Per quanto riguarda il disordine e l'entropia, certo, se parti dal presupposto che l'universo è nato dal BB ed è finito le cose non funzionano...Ma che succede se consideri il BB semplicemente un evento come tanti altri in un universo infinito ed eterno (perchè, appunto, il tempo non esiste)? L'entropia rappresenta l'aumento del grado di disordine o, piuttosto la perpetua tendenza dell'universo "locale" a ristabilire posizioni di simmetria nella sua struttura "fine" e, quindi, di minimo contenuto di energia ?

    RispondiElimina
  13. Marius,
    mi fa piacere che sia ripartita la discussione su quest'articolo.
    Il mio punto di vista sul tempo? Trovo più semplice pensare che sia nato insieme allo spazio col B.B. Questo toglie un sacco di problemi. Spiega la direzione... Rende inutile la domanda su cosa c'era prima ed è comunque una realtà del nostro quotidiano.
    Ciao

    RispondiElimina
  14. Ciao Gaetano.
    Concordo con il fatto che in assenza di materia non ha senso parlare ne di spazio ne di tempo.
    E' il motivo per cui teorizzo che una metrica, quella che ad esempio definisce la topologia dello spazio - tempo, di per se è solo un'astrazione matematica e, quindi, non puo' distorcersi a meno che non sia essa stessa materia. Questo è anche il motivo per cui Einstein pensava ad uno spazio tempo continuo dove la dimensione spaziale e quella temporale non erano distinte ma costituivano, appunto, un continuum spazio temporale. Solo cosi' puo' funzionare la forza di gravità...trasmissione di forza attraverso un mezzo fisico "vettore".
    Leggi questo articolo :
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Nuovi_dati_sulla_natura_quantistica_dello_spazio/1348533
    Ora hanno "scalato" le dimensioni quantistiche dello spazio a 10^-48 m. Lo spazio di Planck è 10^-35 m....Tutto questo per cercare di salvare ancora la gravitazione quantistica che prevede trasmissione di forza attrattiva tra particele discrete...Un non senso logico e fisico che nella realtà non potrebbe mai funzionare...10^-48 m signifiica che il prossimo passo sarà 10^-60 e cosi' via...Non è piu' semplice pensare a un "continuo" fisico come, in fondo, pensava anche Einstein prima di "abiurare" la costante cosmologica e, soprattutto, l'etere ?

    RispondiElimina
  15. Ciao Marius,
    l'avevo già letto e con le tue stesse considerazioni, e ho anche avuto il dubbio che Stefano potessi essere Tu. Sarà l'influsso di Marcello, ma a volte mi viene il dubbio che il timore di coinvolgere la coscienza di se nella speculazione scientifica ci precluda la soluzione. Qui lo dico e qui lo nego!!
    Ciao

    RispondiElimina
  16. Marcello ormai avrà scoperto come stanno davvero le cose...In questo blog io mi sono riproposto di non affrontare quel tipo di questioni, almeno fino a quando non ci si vedrà piu' chiaro perche', come dici bene tu, si rischia di "autocensurarsi" nel trarre determinate conclusioni.
    Meglio fare un'analisi fredda e razionale degli elementi che si hanno a disposizione senza pensare alle implicazioni filosofiche etiche o religiose...Per quelle c'è sempre tempo..

    RispondiElimina
  17. Marius,
    assolutamente no a implicazioni filosofiche ecc., la mia idea è cercare risposte scientifiche dimostrabili e falsificabili... per non lasciare tutto un settore a personaggi sempre un pò sopra le righe!
    ... E combinazione guarda cosa hanno pubblicato dopo il mio post http://www.astronomia.com/2011/07/11/il-dna-capisce-la-meccanica-quantistica/#comment-87142
    Ciao

    RispondiElimina
  18. Gaetano sull'interpretazione di alcuni fenomeni quantistici ci sarebbe da fare un blog a parte
    Esemplare è una frase attribuita credo a Feynman :
    "Zitto e calcola".....E'il punto di vista pragmatico di molti fisici, ossia l’idea che la fisica non si debba occupare di questioni ontologiche (riguardanti cioè l’essenza della realtà). Questo approccio puo' essere condividibile quando si mira a creare un modello (penso per esempio ai modelli matematici per le previsioni metereologiche) che serva ad ottenere una descrizione della realtà fisica...In quest'ottica potrebbe andare piu' che bene, ad esempio, tenere separate la RG e la MQ e limitarsi a dire che la prima serve e descrivere il macrocosmo e la seconda il microcosmo....Il problema è che, per sua natura, l'uomo vuole "pettinare le bambole" e pertanto ha la pretesa di arrivare (anche se la scienza "ufficiale" non lo ammette) ai perchè e qui son dolori in quanto la descrizione di un femomeno quasi mai rappresenta il fenomeno in se (come dicevo in un precedente post), anche se la tendenza dei piu' è di confondere l'aspetto ontologico con quello epistemologico....Ecco lo sapevo che finivo col fare filosofia :-)

    Ciao

    RispondiElimina
  19. Marius,
    come promesso torno sulla tua teoria, ho fatto alcune considerazioni che ti sottopongo:
    1) Se ho ben compreso saresti orientato sulle altissime frequenze, mentre comunemente si pensa per le onde gravitazionali a bassissime frequenze e, quindi, onde molto lunghe. Da questo la necessità di rievatori dell'ordine dei Km.
    2)Le ferquenze altissime sono molto energetiche, tu risolveresti il problema con onde stazionarie in opposizione e che, quindi, asi elidono vicendevolmente(?). L'universo sarebbe pervaso da queste onde, come si formerebbero?
    3) Se così fosee, ti ripropongo la questione, sarebbero schermabili?
    Ciao

    RispondiElimina
  20. Ciao Gaetano.
    1) Quando parli di rilevatori molto "lunghi" immagino ti riferisca ai bracci degli interferometri che dovrebbero rilevare tali onde...Il motivo per cui li fanno cosi' lunghi è perchè qualsiasi fenomeno relativistico avviene, o meglio, puo' essere misurato soltanto tra sistemi di riferimento, inerziali o non inerziali, diversi. Localmente lo spazio - tempo resta sempre piatto e, quindi, non si puo' pensare di rilevare increspature dello spazio tempo nello stesso sistema di riferimento dove avviente tale fenomeno. Ecco perchè il braccio degli interferometri in VIRGO supera, mi pare, i 3 km di lunghezza...Il punto è : bastano per considerarsi esterni al sistema di riferimento locale che è la terra ? Io credo proprio di no e quindi ritengo assurdo che proprio chi crede alla RG e alla curvatura dello spazio - tempo vada ad ideare un esperimento che ha il 100 % della probabilità di fallire per la stessa RG che si vuol dimostrare vera.
    2) Le onde stazionarire cominciano a propagarsi quando(e qui rispondo anche al punto 3) le onde componenti vengono schermate.

    RispondiElimina
  21. Marius,
    devo pensare che sei orientato in favore delle onde "ultragamma"?
    Ancora un piccolo dubbio: pare che nella tua teoria entri solo il volume e non la massa. Questo sarebbe un problema per la proporzionalità tra le masse in gioco e la gravitazione.
    Ciao e grazie per la tua disponibilità.

    RispondiElimina
  22. Si Gaetano, man mano che si scende di scala le lunghezze d'onda diminuiscono e le frequenze aumentano...Per fortuna in gran parte tutta questa energia rimane potenziale perchè "imbrigliata" come onde stazionarie.
    La massa ', invece, importante...Anzi la densità di massa...Piu' massa è concentrata in poco volume piu' aumenta la probabilità di intercettare le onde componenti quelle stazionarie ad alta frequenza e liberare i raggi ultragamma...Vedi per esempio gli outburst gamma cosmici provenienti pare dai buchi neri...Questi ultimi possono essere considerati zone di spazio ad altissima densità di materia....Potrebbe spiegare anche la radiazione di Hawcking....
    Grazie a te per l'attenzione...Il blog vive anche di questo..
    Ciao e alla prossima

    RispondiElimina
  23. Caro Marius,
    ti segnalo questa discussione sulle onde gravitazionali http://www.astronomia.com/forum/showthread.php?353-Un-fantasma-nello-spazio-le-onde-gravitazionali che giudico interessante. Magari col tuo intervento riusciamo a vivacizzarla un pò.
    Ciao

    RispondiElimina
  24. Ciao Gaetano.
    Tu che ormai sei un frequentatore di "lungo corso" di questo blog conoscerai sicuramente il motivo per cui, secondo la MT, non si possono rilevare le onde gravitazionale con gli interferometri (VIRGO LIGO) e capirai, quindi, anche il mtivo per cui in una discussione del genere dovrei fare un "preambolo" che aprirebbe immediatamente un "polemos" che con questo caldo non mi sento di affrontare..:-)
    Se vuoi movimentare tu il 3d indirizza pure gli interlocutori a questo blog e, magari, a questo articolo in particolare :
    http://marius-gravity.blogspot.it/2010/01/onde-gravitazionali.html
    e studiane le reazioni...:-)
    Un saluto

    RispondiElimina
  25. Ciao Marius,
    appena ho un pò di tempo farò come dici!
    Se non l'hai già visto e, soprattutto se sei andato avanti con Lisa Randall, non ti puoi perdere questo: http://www.lescienze.it/news/2012/06/15/news/materia_oscura_livello_profondo_universo-1089552/.
    Aspetto, con calma :-), un tuo commento.

    RispondiElimina
  26. Gaetano non puoi "provocarmi" cosi' e pretendere che ti risponda con calma :-)

    http://marius-gravity.blogspot.it/2012/06/in-un-recente-articolo-pubblicato-su.html

    RispondiElimina
  27. Hai scritto un post di verità solo in parte, perchè in parte hai ti sei avvicinato alla conoscienza della vera energia su cui tutto funziona. L'energia magnetica; ma non come la intendono tutti ma l'energia magnetica luminosa pulsante spiraliforme. È questa che parte dal sole e con forza peso, schiaccia le masse al centro della terra. Quando l'energia magnetica luminosa viene accumulata, modulata e riflessa come nel caso delle piramidi, al superamento dell'energia solare da parte dell'energia terrestre, si generano fenomeni di antigravità o salti dimensionali con teletrasporto e viaggi nel tempo. Tutti i più grandi "geni" parlano di energia magnetica da Nikola Tesla nell'esperimento del teletrasporto del 1902, alla corrente magnetica di Edward Leedskalnin lo scultore che costruì la (Rock Gate Park utilizzando l'antigravità ed il segreto delle piramidi) ai monopoli magnetici, la spirale magnetica di Pier Luigi Ighina ed il generatore di monopoli di Guglielmo Marconi nel 1936, dai viaggi su Marte nel 1970 di Andrew Basiago sull'uso dell'energia spiraliforme radiante del continum spazio-tempo, dalla luce magnetica pulsante degli UFO alle piramidi di cristallo sotto il mare del triangolo delle bermuda. Insomma, tutto lo spazio ed il tempo è formato dall'unione dell'energia magnetica stellare pulsante spiraliforme positiva con quella stellare spiraliforme riflessa dei pianeti negativa e verso antiorario. Guardate lo spettro magnetico dell'energia magnetica spiraliforme del sole immortalata dalla foto della NASA (Sole rosso ed energia bianca spiraliforme), oppure lo spettro magnetico dell'energia spiraliforme delle piramidi. Quindi l'energia magnetica spiraliforme unipolare, permette dal 1980 all'uomo di effettuare teletrasporto e viaggi nel tempo.

    RispondiElimina