martedì 1 novembre 2011

logica "S.E.M.M."

Partiamo dall’inizio che è anche la fine, la conclusione e, allo stesso tempo, il postulato della MT : la costruzione della logica "S.E.M.M.” : Spazio = Energia = Massa = Materia.

Il Big Bang rientra a tutti gli effetti nel modello standard e implica, nel suo sviluppo cosmogonico di espansione, i principi della meccanica quantistica. Le varie fasi di espansione e relativo raffreddamento, percorrono attraverso le rotture di simmetria la formazione iniziale di particelle come neutrini, elettroni e quark, per arrivare infine alla nucleosintesi. Quando Erwin Hubble scoprì che la distanza delle galassie più lontane è proporzionale al loro redshift, tale osservazione fu usata come prova del fatto che le galassie e gli ammassi hanno una velocità apparente di allontanamento rispetto ad un determinato punto di osservazione: tanto più sono lontane, tanto più è elevata la loro velocità apparente. Se la distanza fra gli ammassi di galassie sta aumentando oggi, ciò suggerisce che tutti gli oggetti spaziali fossero più vicini in passato;andando a ritroso nel tempo, densità e temperatura tendono a infinito e si arriva perciò a un istante in cui tali valori sono così elevati che le attuali teorie fisiche non sono più applicabili (ciò avvenne una piccolissima frazione di secondo dopo l'inizio del processo). Infatti, per esempio, alcune grandezze fisiche assumono valore infinito nell'istante iniziale.

La costruzione di acceleratori di particelle ha permesso di verificare il comportamento della materia in condizioni estreme tuttavia questi acceleratori non hanno la possibilità di esaminare a fondo i regimi di energia piu' elevati. Senza alcun dato sperimentale relativo alle condizioni fisiche associate ai primissimi istanti dell'espansione, la teoria del Big Bang non è adeguata per descrivere tale condizione iniziale, tuttavia essa fornisce un'ottima descrizione dell'evoluzione dell'universo da un determinato periodo di tempo in poi.

L'origine dello Spazio e del Tempo.

di Diego Tasselli (astrofisico) – Estratto.

Le recenti conferme astrofisiche, portano la storia dell’Universo ad iniziare circa 15 miliardi di anni fa.

Prima di questo avvenimento la materia non esisteva nella forma con cui noi la conosciamo e con la quale siamo abituati a interagire, ma si presentava sotto forma di energia pura. Non si può però dire nulla sullo stato dell’Universo prima del momento (o istante) iniziale, che gli astronomi e astrofisici chiamano T=0. Si suppone che in quell’istante tutto fosse condensato in un punto di dimensioni nulle e di energia infinita, la "singolarità", dove il concetto di tempo cronologico (come lo concepiamo noi) non aveva significato, perché il tempo stesso doveva nascere! La nostra comprensione dell’Universo infatti, arriva al tempo T=10^-43 secondi dopo il Big Bang, momento nel quale tutte le quattro forze fondamentali della natura, cioè gravità, forza nucleare forte, forza nucleare debole e forza elettromagnetica erano unificate. Questa condizione era resa possibile dall’elevatissima temperatura ivi presente. Alcuni miliardesimi di secondo dopo l’esplosione, le quattro forze si separano e la prima a staccarsi fu la gravità, a cui seguono tutte le altre. Si generano così le condizioni affinché inizino a formarsi le particelle elementari come i quark ed i fotoni, che sono i mattoni della materia ordinaria. In questo istante avviene quello che gli scienziati chiamano "inflazione", un processo fisico, che fa assumere all’Universo la dimensione di un centimetro in un miliardesimo di secondo; ciò equivale a dire a conti fatti, che l'Universo si espande ad una velocità maggiore di quella della luce. La teoria dell'Universo inflazionario, anche se difficile da verificare, è plausibile e viene in aiuto nella spiegazione di alcuni comportamenti e fatti inspiegabili del neonato universo, primo fra tutti il fatto che l'universo attuale (almeno quello che conosciamo noi) è formato da materia che è ciò che rimane del "brodo primordiale", cioè il miscuglio di materia ed antimateria, generatosi dopo l’esplosione. In teoria tali entità erano in quantità uguale e miliardi di volte superiore alla quantità della materia attuale superstite: materia ed antimanteria interagivano annichilendolsi e trasformavano la loro essenza in energia pura. La materia attuale potrebbe dunque essere il risultato di fenomeni prodotti dall'esistenza di "fluttuazioni" create dall'espanzione inflazionaria. Un millesimo di secondo dopo il Big Bang i quark si riuniscono tra loro in tripletti formando così i protoni e i neutroni. In quei momenti, (se fossimo stati presenti), non avremmo potuto vedere assolutamente nulla in quanto i fotoni, che sono i portatori dell’energia luminosa, interagivano con i protoni ed i neutroni che i quark avevano generato.

Dovranno passare circa 300.000 anni perchè la materia diventi stabile e si riunisca secondo schemi chimici elementari andando a formare due gas semplici: l’idrogeno e l’elio. I fotoni a questo punto non interagiscono più e vengono rilasciati con omogeneità in ogni parte dell’Universo sotto forma di radiazione elettromagnetica. Oggi questa radiazione viene chiamata "radiazione fossile" è omnidirezionale e assolutamente omogenea, infatti essa costituisce la prova più convincente a sostegno della teoria del Big Bang.

Da questo momento in poi abbiamo a che fare con una situazione più familiare e meglio rappresentabile.

Lo Spazio ed il Tempo si dilatano, le galassie che si sono sino a quel momento formate, iniziano ad allontanarsi tra di loro, si forma l’universo come noi oggi lo osserviamo.

Partiamo da quest’ultima affermazione : “ lo spazio e il tempo si dilatano”. L’analogia che spesso viene fatta è quella del “palloncino” che si gonfia, immaginando, pero’ che lo faccia in quattro dimensioni (comprendendo il tempo) anziché soltanto in tre. Non si tratta di un’esplosione, anche se si parla di Big Bang, ma, appunto, di un’espansione. Il palloncino si gonfia, ma senza strappi. E’ un “continuum” spazio temporale, come Einstein stesso pensava, nel quale la dimensione spazio e la dimensione tempo non sono nettamente distinguibili, tanto è vero che nel quadrivettore relativistico assieme alle componenti di “tipo spazio” esiste quella di “tipo tempo” : dx = cdt. Ogni “evento” è caratterizzato da tre componenti spaziali e una temporale. Senza spazio niente tempo e viceversa. Lo spazio quindi nasce con il BB e con la materia e successivamente si espande.

Ma in “cosa” si espande se lo spazio nasce con il BB ?Si espande nella materia e con la materia insieme alla quale è nato dal BB, il che significa che lo spazio è materia.

In fisica classica, con materia genericamente si indica qualsiasi cosa che abbia massa e occupi spazio o alternativamente la sostanza di cui gli oggetti fisici sono composti, escludendo l'energia dovuta al contributo dei campi delle forze.

Questa definizione, sufficiente per la fisica macroscopica (meccanica, termodinamica etc), non è più adatta per la moderna fisica atomica e subatomica, per cui lo spazio occupato da un oggetto è prevalentemente vuoto, e l'energia è equivalente alla massa (E=mc^2). Si può invece adottare la definizione che la materia è costituita da una certa classe delle più piccole, fondamentali entità fisicamente rilevabili: queste particelle sono dette fermioni e seguono il principio di esclusione di Pauli che stabilisce che non più di due fermioni possono esistere nello stesso stato quantistico. A causa di questo principio, le particelle che compongono la materia non sono tutte nello stato di energia minima e quindi è possibile creare strutture stabili di assemblati di fermioni.

Particelle della classe complementare, i bosoni, costituiscono invece i campi ; essi possono quindi essere considerati gli agenti che operano gli assemblaggi dei fermioni o le loro modificazioni, interazioni e scambi di energia. Una metafora non del tutto corretta da un punto di vista fisico, ma efficace e intuitiva, vede i fermioni come i mattoncini che costituiscono la materia dell'universo, e i bosoni come le colle o i cementi che li tengono assieme in certi modi per costituire la realtà fisica.

Dunque tutto ciò che occupa spazio e ha massa è conosciuto come materia. In fisica, non c'è un largo consenso per una comune definizione di materia, in parte perché la nozione di "occupare spazio" è mal definita e inconsistente nel quadro della meccanica quantistica. I fisici non definiscono con precisione cosa si deve intendere per materia, preferendo invece utilizzare e rivolgersi a concetti più specifici di massa, energia e particelle.

Secondo questa visione, non sono materia la luce (costituita da fotoni), i gravitoni e i mesoni. Ciò nonostante hanno tutti energia per cui (in accordo con l'equivalenza relativistica massa-energia) hanno anche massa. Dunque Massa = Energia, ma Massa = Materia, dunque Massa = Materia = Energia e, per quello che si è detto a proposito dello spazio : S=E=M=M.

E il tempo ? Il tempo di per se non esiste, come suggeriscono gli esperimenti “entanglement” condotti da Alain Aspect nel 1982 su fotoni polarizzati. Si tratta di una “categoria” del pensiero umano. In assenza di materia, come lo spazio, anche il tempo non esiste. Assieme allo spazio e alla materia è nato con il BB e, quindi, per la logica S.E.M.M. è esso stesso spazio e materia. La dimensione dell’eterno, come sostiene Emanuele Severino riprendendo il pensiero eleatico, è già presente ed è l’unica realtà esistente.

Stefano Gusman.

31 commenti:

  1. Caro Stefano il tuo post è utile perché fa pensare..
    Forse noi diamo delle spiegazioni troppo affrettate ad alcuni fatti fisici e poi su queste teorizziamo una nascita metafisica del nostro universo.
    La legge di Hubble che tu menzioni per giustificare il Big Bang forse non è una legge da prendere in considerazione, ma è semplicemente una relazione trovata dagli astrofisici quando studiavano le galassie, loro hanno rilevato un redshift della luce di 71km/s/Mpc,
    ma questo cosa vuol dire?
    Vuol dire che la luce delle galassie lontane per arrivare a noi perde 71km/s in frequenza nel percorrere un Mpc, un Mpc (Megaparsec è un unità di misura astronomica) è una misura veramente grande il suo valore è 3.260.000 anni luce. Forse è plausibile che la luce nell’attraversare lo spazio infinito perde (semplicemente come, consuma energia) 71 km/s in frequenza, cioè la sua energia si consuma di 71 km/s nell’attraversare uno spazio per 3.260.00 anni.
    Vuol dire che la luce perde la 4.225 parte di 300.000 km/s (la sua velocità) in frequenza, se tu moltiplichi 4.225 x 3.260.00 viene 13.773.500.000 cioè 13,773 miliardi di anni, in questo lungo periodo di tempo la luce perde energia in frequenza passando dall’ultravioletto a l’infrarosso, quindi noi non riusciamo a vedere una luce (nitida) oltre i 14 miliardi di anni intorno a noi.
    Noi non siamo al centro di un universo grande 14 miliardi di anni, ma riusciamo a vedere solo 14 miliardi di anni luce intorno a noi.
    Per la teoria del Big Bang, accantoniamo questa teoria assurda proposta da tanti fisici relativisti, come abbiamo accantonato la creazione dell’universo in sette giorni proposta dalla nostra religione cattolica.
    Se vogliamo capire dobbiamo camminare con la nostra logica.
    Ciao Giordano

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  2. Ciao Giordano.
    Davvero un bel commento il tuo.
    Le domande : "cosa c'è oltre l'orizzonte di Hubble? Oppure : cosa c'era "prima" del BB, nell'ambito della fisica "mainstream" trovano le solite semplicistiche risposte : la domanda non ha senso, oppure : in fisica esiste solo cio' che è misurabile...Rasoio di Occam? Magari ! Quando le osservazioni portano da tutt'altra parte ecco che arrivano la materia e l'energia oscura....La scienza non è democratica ma c'e'un limite a tutto e quel limite è posto dalla ragione e dalla logica propria dei 3.000 cc di cervello che in media sono concessi all'essere umano...Tornando al BB (se mai è avvenuto)lo ritengo un semplice evento "locale" in un universo infinito e a - temporale...Un grande spettacolo, ma non il piu'grande, Matteo Renzi permettendo :-)

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  3. Gentile Signor Gusman, sono Giacomo.
    A proposito di questo suo ultimo articolo le volevo esporre una cosa curiosa : l' energia cinetica è descritta da
    1/2mv^2 .
    Ora considerando un fotone avente la sua massa zero (m0), che viaggia alla velocità v=c, la sua energia cinetica è: 1/2m0c^2 ?
    Ora anziché un solo fotone ne prendiamo due e li sommiamo, 1/2m0c^2 + 1/2m0c^2 = m0c^2.
    In pratica le energie cinetiche di due fotoni forniscono la formula di equivalenza tra massa ed energia per masse infinitesime a riposo?

    Certo che i vettori dei due fotoni devono essere esattamente opposti e le loro "masse nulle" assumere significati "alternativi".
    Mi piace pensare che la equivalenza massa energia provenga da un modello "a due fotoni". Ad esempio se i due lati di un triangolo rettangolo sono tracciati da due fotoni identici che viaggiano a velocità c...
    Il triangolo avrà superficie 1/2c^2, mentre unendone due come questo, sarà :
    1/2c^2+ 1/2c^2 e se ne ottiene un quadrato la cui area A= c^2 . Quale somma di due coppie di fotoni uniti dall' ipotenusa.
    Ma questa area finale è costituita di energia equivalente all' area E= c^2= A .
    Da questo mio ragionamento ne traggo una mia personale convinzione, l'Energia di un sistema è proporzionale al numero di unità "c^2" che questo contiene, ovvero al numero di superfici totali: E= nc^2 ( n= 1,2,3,1000)
    Quindi un singolo fotone può non avere massa, ma una coppia di fotoni può avere inerzia a seconda di quale angolo descrivono, mentre, si può possedere anche "unità di Energia potenziale" se si ha a disposizione due coppie di fotoni( Come nel diagramma di Feynman che lei mi ha suggerito , solo che le due coppie sono interrotte da una annichilazione materia-antimateria).
    Se poi si considerasse il tempo inesistente
    ( dT=1), ecco che si può osservare la formula minima per l' energia di masse a riposo:
    E=LL dove L è il percorso del fotone al tempo infinitesimo dT. ( Quel conta sono sempre le direzioni dei fotoni!)
    Se "E=LL" è giusta è la descrizione
    dell' energia più compatta possibile...
    Per me gli angoli composti dai moti dei fotoni fanno una grande differenza ed è proprio quello che sto cercando di capire bene in un modello che usa le annichilazioni elettroni-positroni come sistema di riferimento.
    Ora le voglio chiedere se in effetti i fotoni possono avere o meno energia cinetica ed anche se queste mie considerazioni sono utili
    nell' effetto Mossbauer.
    Complimenti ancora .

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  4. Gentile sig. Alessiani,
    ritengo le Sue osservazioni molto interessanti e ne condivido l'architettura logica.
    Per quanto riguarda i fotoni parlerei di massa a riposo nulla anche se il concetto di "riposo" per un fotone è del tutto aleatorio perchè nelle ipotesi "standard" il fotone nasce con velocità c di "default".
    Sul diagramma di Feynman Lei mi ha letto nel pensiero :-) L'interruazione con la creazione - annichilamento della coppia e+ e- secondo me è "virtuale" nel senso che la realtà fisica che sottende il fenomeno è quella di un'interazione diretta tra fotoni ad alta energia...Per non "spaventare" troppo gli "addetti ai lavori" ritengo, pero', sia meglio continuare a usare il loro "linguaggio" e mantenere intonsa la quantizzazione dei campi di energia almeno fino a che i risultati degli esperimenti LHC non faranno definitivamente chiarezza su questo che è un punto fondamentale.
    Certo che si, i fotoni sono in grado di trasmettere impulsi di energia e, secondo me, possiedono inerzia e sono non utili, ma attori principali dell'effetto Moessbauer dove, appunto, l'emissione di fotoni ad alta energia fa rinculare gli atomi eccitati.
    A risentirLa e complimenti a Lei per l'intuito...Non è facile orientarsi quando si cambiano le regole del gioco :-)

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  5. Signor Gusman Grazie. Grazie per aver prestato il suo tempo al mio post.
    A presto. Giacomo Alessiani.

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  6. Marius e Giacomo,
    sto leggendo tutto con molto interesse, ma mi sono arenato sull'analisi dimensionale di quello che segue:
    Il triangolo avrà superficie 1/2c^2, mentre unendone due come questo, sarà :
    1/2c^2+ 1/2c^2 e se ne ottiene un quadrato la cui area A= c^2 . Quale somma di due coppie di fotoni uniti dall' ipotenusa.
    Ma questa area finale è costituita di energia equivalente all' area E= c^2= A .ita di energia equivalente all' area E= c^2= A .
    Mi aiutate a capire?
    Marius come sempre un bell'articolo!

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  7. Lascio a Giacomo l'onore (e, soprattutto, l'onere :-) della spiegazione.
    Mi limito a dire che ragionando in termini SEMM la coerenza dell'analisi dimensionale inevitabilmente puo' venir meno.
    D'altro canto, pero', trova nella stessa logica spiegazione il fatto che l'energia "volumica" (Joule/mc) equivale dimensionalmente al Pascal,unità di mnisura della pressione...

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  8. Gentile Signor Gaetano sono Giacomo.

    Il suo disappunto è comprensibile.
    Primo: riprenda l'articolo su questo blog del
    4 gennaio 2011.
    Nel primo disegno si vedono una lampadina e uno specchio. Io ho osservato quel particolare esempio ma poi ho applicato l'energia cinetica.
    Nel secondo caso ho usato le geometrie delle reazioni subnucleari per fare un nuovo esempio, più complesso del precedente, ma ricollegabile al secondo disegno dell' articolo del 4 gennaio.
    Certo parlare di "geometria" in un contesto tanto anomalo, può rimanere difficile ma voglio evidenziare come questi contesti "sembrano" seguire leggi fisiche largamente sperimentate.
    Ora, perché non invertire questo ultimo concetto ? "Le formule matematiche derivano dai fenomeni subnucleari!" :-)
    Terzo: c^2=LL=A , sembrerebbe una forzatura parlare di superfici in un contesto tanto microscopico; come anche di lati, prodotto, vettori ect.
    Io penso comunque che sia c^2=A ed anche c^2=LL e che dietro a questa entità matematica ci sia in effetti una interazione subnucleare
    ( http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2006/Ucau060415d002/).
    Ora, due corpi anche identici o due cariche elettriche hanno al denominatore r^2.
    Ebbene con l'esempio dei triangoli formati da fotoni ipotizzo che nel vuoto: c^2, A , LL, L^2, r^2 siano una sola entità.
    In pratica: se due cariche elettriche infinitesime o due masse infinitesime non sono divise da c^2=LL=r^2 non possono neanche essere distinte l'una dall'altra.
    Signor Gaetano Le chiedo scusa per il ritardo della mia replica , tenga presente che ho avuto l'idea dei primi due punti solo tre giorni fa.

    Ancora ringraziamenti al Signor Gusman per l'incoraggiamento e la disponibilità. A presto.

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  9. Signor Gaetano abbia pazienza, mi sono accorto di un problema in questo ultimo post. Manca il punto "Secondo".
    Questa parte mancante riguarda il tema della forte similitudine tra la geometria della reazione subnucleare che ho usato e la struttura del diamante.
    Più precisamente c'è una forte similitudine tra la struttura del carbonio e la geometria del diagramma di Feynman usato.Questo elemento doveva rafforzare la scelta fatta su quel preciso diagramma... Dovevo cambiare il punto "terzo" in "secondo".
    A questo punto sono certo che il mio tentativo di chiarimento è fallito :-)
    Giacomo

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  10. Giacomo e Marius,
    Grazie per la disponibilità...
    adesso ho bisogno di un pò di tempo per digerire il tutto!
    A presto

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  11. Non sarà facile Gaetano :-)
    Approfitto dell'assist di Giacomo per fare qualche considerazione.
    La stereodisposizione dei legami covalenti del carbonio dipende dalla necessità di orientare gli orbitali atomici in maniera da disporli il piu'simmetricamente possibile e in modo che gli elettroni di valenza siano alla massima distanza l'uno dall'altro, per ottenere la configurazione a minor contenuto di energia interna, che è la configurazione piu' stabile (vedi il diamante, per es.)
    Ragionando in analogia al citato diagramma di Feynman e considerando solo le figure di interferenza delle onde e.m. sarei portato a correlare gli angoli di incidenza alla massima interferenza distruttiva che porta a onde stazionarie e ad accumulo di energia potenziale talmente ben "impacchettata" da consentire la formazione di un reticolo cristallino solido.

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  12. un'idea di base
    la creazione avviene in sequenza, la gravita' pare essere la prima onda generata nell'etere che si propaga verso il centro dei pianeti e dove magari per interferenza genera la materia.
    lascio proseguire a voi, se lo desiderate, perche' io non ho le necessarie competenze.
    senza dimenticare che anche il pensiero e' reale per cui deve pur esistere in qualche forma che non e' certamente quella espressa dalla scienza finora.

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  13. questo link, anche qui parla di onde :)
    http://www.youtube.com/watch?v=-bV7w_YW0Zg

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  14. Bello...Grazie del contributo Indopama :-)
    Dai contatti che ho avuto mi sono reso conto che molti apprezzerebbero un approfondimento filosofico della questione.
    Non è propriamente il mio campo e d'altronde vorrei altre conferme sperimentali alla MT prima di avventurarmi in disquisizioni su eventuali implicazioni filosofico/teologiche.
    Posso dirti che un lettore mi ha inviato un interessantissimo testo sul Kybalion (filosofia ermetica) dove si parla anche di "mentalismo" e che sembra, nella descrizione della realta' "olistica", calzato a pennello sulla logica SEMM...Se ti interessa posso invialrlo via mail.
    Ciao.

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  15. posso dimostrare a me stesso che l'universo e' li' anche senza di me?
    dovrei non esistere e allo stesso tempo percepirlo. non si puo', l'unica vera costante fisica della vita sono io sempre presente, il resto viene e va e mi fa venire il dubbio che io centri molto di piu' di quanto possa immaginare nella creazione di quella roba la' fuori. con questo chiudo la parentesi. :)

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  16. Nel dubbio ti saluto....O sto salutando me stesso ? :-)

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  17. http://incomaemeglio.blogspot.com/2011/11/perche.html

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  18. Il 17 non mi piace quindi un commento mi tocca...
    Divertente (anche se sui contenuti torno al 17 :-)
    E fatto anche molto bene...Non condivido alcune conclusioni, pero' sarei molto curioso di sapere se l'autore ha postato qui il link perchè ritiene che la SEMM avvalori ipotesi tipo quella dei multiversi casuali....

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  19. e il tempo?
    senza di me che osservo non so se esiste qualcosa, non posso provarlo. viene da pensare che io sia il centro della vita.
    nel presente posso immaginare il futuro (e a volte ci prendo pure!!!) o ricordare il passato. ho la facolta' di pensare il presente, il passato ed il futuro, il tutto adesso.
    io vado oltre il tempo.

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  20. Ok...Se non sei Indopama credo che sia la sua stessa tesi. Un po' come il paradosso del gatto di Shroedinger.
    Il mio punto di vista è che poichè, appunto, il tempo è del tutto soggettivo, cio' che resta di reale è una successione causale (non casuale) di stati (in quantistica autostati della funzione d'onda) che, pero', non ha un'obbligata freccia di scorrimento. Questo è un "orrore termodinamico" se pensiamo all'irreversibilità di alcuni tipi di trasformazione, ma è concettualmente superabile se si imagina un universo non limitato e a - temporale dove, dunque, l'entropia è una funzione di stato globalmente costante ma non cosmicamente "morto" perche'dotato di energia potenziale sotto forma di oscillazioni (anch'esse variazioni di stato) stazionarie e non perturbate, come spiego nei precedenti post.

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  21. Caro Marius,
    mnetre, come promesso, cercavo faticosamente di somatizzare è arrivato Indopama e ti assicuro sto rischiando... un'indigestione :-)
    Mi rendo conto, che pur facendo le pulci al grande Albert e alla fisica ufficiale sono troppo allineato. Se si vuole avere, ammesso che si voglia, qualche speranza di essere presi sul serio bisogna procedere a piccoli passi. Da quello che leggo tu, Giordano avete un gran cervello (non 3000 cc solo 1500!!) perchè non riconoscere con un po di umiltà che tutti fanno del loro meglio...
    Ciao

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  22. E' vero Gaetano...Ho preso una gran cantonata..Sono al max.1300 cc se tutto va bene :-)
    Risintonizzati qui dopo il 13 dicembre...Ci saranno delle grosse novità.

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  23. Marius,
    non mancherò

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  24. Salve sono Giacomo, vorrei rispondere al lettore anonimo così afflitto dal problema della costante di struttura fine (http://incomaemeglio.blogspot.com/2011/11/perche.html).
    Ebbene ho cercato su Wikipedia una possibile risposta e forse l' ho trovata: un certo Ramanujan ha trovato 54 scelte possibili, per i coefficenti a,b,c,d nello studio del "Teorema dei quattro quadrati di Lagrange".
    http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_dei_quattro_quadrati_di_Lagrange

    Di questo Teorema si ha una generalizzazione n=ax1^2+bx2^2+cx3^2+dx4^2 di cui posto il caso a<=b<=c<=d per i coefficenti, le possibili scelte sono appunto 54 !
    Propongo , anziché 54 , di prendere un valore leggermente più piccolo: 53,251357.
    La radice quadrata di questo strano numero è: 7,297352 il cui inverso è 0,13703599 !!
    Nel sito suggerito dall' anonimo la costante di struttura fine è indicata 0,00729735257 , il cui inverso è 137,035999 .

    Il caso particolare per i coefficenti studiato da Ramanujan fornisce le posizioni possibili o combinazioni ovvero "54", ma nel "mio" caso queste sono locate in un quadrato di lato 0,00729735257 con un totale di possibili combinazioni inferiore, 53,251357 ...
    Insomma, a me sembra che, presa una quantità di energia "n" , questa sia composta da quattro sottocomponenti . Ugnuno di questi quattro sono legati da una regola "a<=b<=c<=d" (<= sta per minore-uguale).

    E' questo ultimo particolare, secondo me, il vero punto di partenza.
    Ho già espresso nei precedenti post il motivo che mi spinge a ritenere l' energia collegata ai quadrati e la costante di struttura fine non sembra uscire dal "ring" :-)

    Voglio ringraziare il Signor Gusman ancora una volta per il blog, gli argomenti trattati e il sostegno. A presto.

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  25. Giacomo, quello che ha scritto è assolutamente affascinante...Devo fare come Gaetano e metabolizzare :-)
    Complimenti a Lei e grazie per il contributo al blog.

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  26. Signor Gusman grazie davvero per il commento entusiastico.
    Doverosa anche da parte mia, una migliore verifica.
    Vorrei sottolineare la "adimensionalità" della costante di struttura fine...
    Un saluto dalle Marche a Lei e al resto dei partecipanti al Blog.

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  27. le particelle elementari si muovono con una logica meccanicista o al massimo probabilista, quindi io che sono fatto di particelle elementari come posso avere un pensiero intelligente?
    diciamo che sto facendo dei commenti a caso..... secondo le sue regole.

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  28. Caro Indopama, la mia risposta a questo tuo quesito e' la seguente : non ne ho idea :-)

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  29. Ciao Marius,
    ho letto il tuo post su borborigmi e mi sono ricordato di un'idea su cui dovevo chiedere il tuo aiuto. Ammessa l'equivalenza tra massa ed energia secondo la legge di Einstein e=mc^2, in presenza di grosse trasformazioni da massa ad energia e viceversa, se è solo la massa a generare il campo gravitazionale sarebbe possibile registrare variazioni di campo?
    Scusa ma i miei ricordi e/o conoscenze non mi consentono di capire dove sbaglio.
    Il 13/12 non è stato così dirompente anche se ci sono cose che mi lasciano perplesso, e il diavoletto mi dice che la necessità di nuovi finanziamenti in un periodo così critico spinge...

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  30. A pensar male si commette peccato ma generalmente ci si azzecca :-)
    Se ho capito bene il tuo quesito la risposta è si, si devono poter registrare variazioni di campo, ma bisogna usare gli strumenti adatti, che non sono certo gli interferometri.

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  31. Discussione molto interessante, come anche un'altra delle vostre, che pure ho commentato, poco fa. (tra parentesi, ho visto, tempo fa, che un mio lavoro su Scienza Ufficiale e P. di Ind. di Heisenberg è stato citato in una delle vostre discussioni)


    Riguardo questa, di discussione, forse le cose non stanno sempre come vogliono farci credere.

    Questo è ciò che penso io dell'argomento, in generale (gravità, espansione ecc):

    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/lavvocato-hubble-e-la-presunta-espansione-delluniverso.pdf

    http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7836

    Saluti.

    Leonardo RUBINO.
    leonrubino@yahoo.it

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